Distruttori endocrini nell'acqua destinata al consumo umano
I distruttori endocrini sono sostanze che alterano la funzionalità del sistema endocrino, inducendo effetti negativi sulla salute.
Tra i sospetti distruttori endocrini figurano i pesticidi, alcuni detergenti industriali, plastiche, antiossidanti, contraccettivi, alcuni metalli pesanti, diossine e alcune sostanze farmaceutiche.
Studi effettuati negli anni ’80, hanno evidenziato che molte di queste sostanze sono presenti anche nell’acqua utilizzata a scopo potabile ed è di conseguenza maturato l’interesse dei gestori di acquedotti ad indagare su questa problematica.
La Commissione europea (DG XII) ha organizzato, in collaborazione con la European Environmental Agency e con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un seminario internazionale sull’impatto dei distruttori endocrini sulla salute umana e sull’ambiente. Dal convegno è emersa la preoccupazione dei gestori e l’esigenza di definire misure di regolamentazione, anche in assenza di situazioni di reale emergenza. La Commissione ha designato alcuni Laboratori comunitari di riferimento per l’analisi di tali sostanze negli alimenti e nell’ambiente, uno dei quali ha sede presso l’Istituto Superiore di Sanità.
Fondazione AMGA, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Genova, ha condotto uno studio denominato "Stato dell'arte sulla presenza nelle acque destinate al consumo umano di sostanze denominate "endocrine disruptors", commissionata da Proaqua - Centro Studi e Ricerche.
Lo studio ha avuto l'obiettivo di raccogliere informazioni sui composti inseriti tra gli endocrine disruptors, di analizzare e descrivere i metodi analitici per la loro determinazione quali-quantitativa nelle acque destinate al consumo umano, raccogliere i dati disponibili sulla loro presenza nella matrice acquosa ed evidenziare quanto viene organizzato a livello europeo e mondiale per il loro studio e regolamentazione.
E' in fase di definizione da parte della Fondazione un ulteriore approfondimento su questa tematica, mediante uno specifico progetto di ricerca che riguarderà il monitoraggio degli endocrine disruptors nelle matrice acquose.
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